Per parlare dell’abbraccio dobbiamo partire dalla nostra pelle, Iniziamo da qui, e proprio come il cuore, il cervello, il fegato e i polmoni, anche la nostra pelle rappresenta un organo a pieno titolo. A differenza di quanto si potrebbe immaginare, la pelle è un organo altamente specializzato. Così come il cuore, che insieme ai vasi sanguigni e al sangue, costituisce il sistema cardiovascolare, la pelle, con le sue componenti nervose periferiche e centrali, forma il sistema somatosensoriale.
Il sistema somatosensoriale è un complesso sistema del corpo umano responsabile della percezione e dell’interpretazione degli stimoli provenienti dall’ambiente esterno e interno attraverso i recettori sensoriali distribuiti in diverse parti del corpo. Questo sistema gioca un ruolo fondamentale nell’elaborazione delle sensazioni tattili, termiche, dolorifiche e di posizione, consentendo al corpo di interagire con l’ambiente circostante in modo consapevole.
Inoltre, svolge un ruolo chiave nella protezione del corpo, poiché avverte il sistema nervoso di situazioni potenzialmente dannose, come il calore eccessivo, il freddo, la pressione o il dolore.
Attraverso la nostra pelle, non solo “sentiamo” il mondo che ci circonda, ma essa rappresenta anche il mezzo attraverso il quale “viviamo” la nostra vita di tutti i giorni. La pelle agisce come una barriera sensibile tra noi e l’ambiente esterno, consentendoci di percepire e rispondere a stimoli cruciali per il nostro benessere e interazione quotidiana.
La pelle contribuisce in modo significativo alla ricchezza e alla complessità della nostra vita.
La pelle rappresenta il medium attraverso il quale si trasmette tutta la potenza e l’importanza dell’abbraccio. Durante un abbraccio, il contatto fisico della pelle diventa il veicolo principale attraverso cui si esprimono emozioni, connessione e supporto reciproco.
Ormai diverse ricerche e studi confermano i benefici degli abbracci in ambito psicologico, sociale e medico clinico. L’abbraccio stimola il rilascio di ossitocina, dopamina e serotonina, neurotrasmettitori che favoriscono il benessere e riducono lo stress. Il contatto fisico riduce il cortisolo, l’ormone dello stress, favorendo una sensazione di calma e sicurezza. L’abbraccio rafforza il legame sociale e la fiducia tra le persone.
Le persone che si abbracciano più frequentemente hanno livelli di forme infiammatorie inferiori, hanno un minor rischio di ammalarsi di infezioni respiratorie e altri disturbi. L’effetto positivo dell’abbraccio sulla salute è indipendente da altri fattori come l’età, il sesso e lo stato di salute stesso.
Un altra importante ricerca, ha evidenziato che I bambini che hanno ricevuto la terapia dell’abbraccio hanno mostrato un miglioramento dell’intelligenza emotiva rispetto al gruppo di controllo.
In sintesi, quindi, gli studi ci dicono che gli abbracci influiscono positivamente sul benessere psico-fisico. Riducono lo stress, promuovono il benessere emotivo, rafforzano il sistema immunitario e contribuiscono ad accrescere l’intelligenza emotiva.
Non dovremmo resistere ad un abbraccio
Un abbraccio caldo e sicuro, oltre a comunicare un messaggio di profonda cura e sostegno, dona conforto e rassicurazione. Abbassare le difese permette all’amore e all’affetto di fluire liberamente, consentendo di sentirsi vulnerabili e di ricevere il sostegno di cui si ha bisogno. Esprimere la propria felicità e condividerla con le persone care riconosce la bellezza e la preziosità del contatto umano. È un atto di ribellione contro la solitudine e l’isolamento, un invito a riscoprire la bellezza della connessione autentica, come un abbraccio sensuale di due amanti, senza pudore.
Come fare?
Lo yoga sensomotorio e la mindfulness emergono come discipline preziose per riscoprire l’abbraccio come un momento di profonda consapevolezza e connessione. Il focus principale dello yoga sensomotorio è il riequilibrio del sistema sensoriale, promuovendo la percezione accurata del proprio corpo e del mondo circostante. Attraverso esercizi specifici di propriocezione e contatto, si acquisisce una migliore comprensione dei propri confini, consentendo di sentirsi più a proprio agio nel contatto fisico.
La pratica dello yoga sensomotorio amplifica la sensibilità tattile, permettendo di percepire sfumature e dettagli che solitamente sfuggono all’attenzione. Questo approccio favorisce la presenza consapevole nel momento presente, facilitando la vivenza dell’abbraccio con pienezza e senza distrazioni. Con la consapevolezza respiratoria e l’osservazione non giudicante, si apprende a concentrare l’attenzione sulle sensazioni fisiche e sulle emozioni suscitate dall’abbraccio.
La mindfulness, inoltre, consente di apprezzare ogni aspetto dell’abbraccio, dalla sensazione del contatto al calore del corpo dell’altra persona. Integrando lo yoga sensomotorio e la mindfulness, l’abbraccio si trasforma in un’esperienza meditativa, arricchita di significato e profonda connessione. Questa combinazione di pratiche può aiutare a superare le barriere e le resistenze che impediscono di abbracciare pienamente il contatto fisico, promuovendo contemporaneamente l’amore per sé stessi e per gli altri. In tal modo, si favorisce un senso di accettazione e compassione, contribuendo a rendere l’abbraccio un momento di pura connessione umana.
Mauro Toffetti
Bibliografia:
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BRUNO, Francesco; CANTERINI, Sonia. La scienza degli abbracci: alla scoperta del nostro cervello socio-emotivo. FrancoAngeli, 2018.


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