La nostra connessione con la natura è una rete intricata di emozioni contrastanti, e quest’ambivalenza è stata una costante nel corso della storia umana, dando forma ai nostri approcci alla politica, alla progettazione e al design. Esplorando questa ambivalenza, cercheremo di capire come possiamo affrontarla in ambiti cruciali come una buona politica ambientale e un’altrettanta buona progettazione sostenibile.
Nella storia occidentale, le terre selvagge hanno spesso evocato timori profondi, associati a luoghi disabitati e inospitali come i grandi spazi aridi, le distese di ghiaccio e le giungle intricate. Questo timore ha radici antiche e persino nel Medioevo, alcuni viaggiatori preferivano bendarsi piuttosto che affrontare la paura suscitata dalla vista di montagne o foreste.
L’Illuminismo segnò un momento di svolta, portando con sé una nuova prospettiva. Le scoperte scientifiche dell’epoca mostrarono che la natura era una manifestazione intricata e affascinante della volontà divina. Nel Romanticismo, le terre selvagge acquisirono connotazioni sacre e vennero associate a profondi valori culturali. Negli Stati Uniti, questa ambivalenza prese una piega diversa, con le terre selvagge a diventare motivo di orgoglio nazionale attraverso i parchi naturali, che compensavano la mancanza di monumenti storici e contribuivano a definire l’identità della nazione.
Emozioni Contraddittorie nella Natura: Una Doppia Faccia dell’Esperienza
Uno sguardo più approfondito ci rivela che le esperienze in Natura sono spesso caratterizzate da emozioni contraddittorie. Vi sono studi che hanno identificato quattro situazioni in cui si mescolano paura e fascino: Incontri ravvicinati con animali selvaggi, situazioni in cui ci si trova faccia a faccia con creature selvatiche, confronti con eventi naturali potenti come tempeste o scosse di terremoto, situazioni in cui ci si sente sopraffatti dalla vastità e maestosità di una foresta e momenti in cui ci si perde in mezzo ad essa, sperimentando una sensazione di smarrimento.
Da una Visione Antropocentrica all’Ecocentrismo: Riscrivendo la Nostra Relazione con la Natura
Un altro aspetto cruciale riguarda come percepiamo la nostra relazione con la natura. Questa percezione varia da una visione antropocentrica, in cui gli esseri umani dominano la natura, all’ecocentrismo, in cui ci consideriamo parte integrante o persino subordinata alla natura
Questi quattro punti di vista distinti riflettono diversi modi di relazionarsi con la natura:
- Il padrone vede gli esseri umani come sovrani della natura, crede che la crescita economica e tecnologica possano risolvere i problemi ambientali.
- L’assistente o guardiano riconosce la responsabilità umana nella custodia della natura, motivato da un senso di dovere nei confronti di Dio o delle generazioni future.
- Il collaboratore considera umani e natura come paritetici, collaborando in un processo di sviluppo reciproco.
- Il partecipante concepisce gli esseri umani come parte integrante della natura, vietando qualsiasi intervento tecnologico sulla stessa.
Le radici dell’ambivalenza spesso affondano nella mancanza di conoscenza e comprensione della natura. L’educazione e l’esperienza diretta possono contribuire a dissipare questa ambivalenza, consentendo alle persone di percepire appieno il valore intrinseco e la bellezza della natura (Gobster, 1999).
Tuttavia, è importante tenere a mente che le strategie di educazione ambientale devono tener conto del bisogno di sicurezza delle persone e coinvolgere attivamente i diversi gruppi attraverso tecniche di pianificazione partecipata.
L’ambivalenza nei confronti della natura è una realtà complessa che permea la storia e le decisioni umane. Superare questa ambivalenza richiede un approccio olistico che comprenda educazione, esperienza diretta con la natura e una comprensione profonda delle relazioni tra gli esseri umani e l’ambiente naturale. Solo attraverso un impegno condiviso possiamo sperare di equilibrare le emozioni contrastanti che la natura suscita in noi, preservando nel contempo la sua bellezza e la sua vitalità.
Mauro Toffetti
Bibliografia
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