Chi ha ucciso l’orsa Amarena?

Gli animali selvatici possono suscitare forti emozioni e scatenare reazioni sia positive che negative nelle persone. Proviamo a spiegare tali comportamenti esaminando le teorie e le evidenze empiriche riguardanti il modo in cui gli esseri umani vivono l’interazione con la fauna selvatica, concentrandosi in particolare sull’approccio della gerarchia cognitiva, condotte da Manfredo, Teel e Henry nel 2009. Questa prospettiva sottolinea che il pensiero umano si articola su diversi livelli di astrazione, comprendendo concetti come valori, orientamenti valoriali, norme, atteggiamenti e intenzioni comportamentali, che si collocano su un continuum. I valori e le cognizioni sono gli elementi più astratti, mentre le intenzioni comportamentali sono più concrete.

Nel contesto della fauna selvatica, gli orientamenti valoriali giocano un ruolo cruciale, essendo correlati alle credenze di base che influenzano le azioni delle persone. La ricerca ha individuato due orientamenti valoriali principali nei confronti della fauna selvatica: il “dominio” e il “mutualismo”. Chi adotta un orientamento di dominio tende a considerare la fauna selvatica come risorsa da sfruttare a vantaggio dell’umanità, mettendo il benessere umano al di sopra di quello degli animali. Al contrario, coloro che abbracciano l’orientamento del mutualismo vedono la fauna selvatica come parte integrante della comunità, con diritti propri e necessità specifiche di tutela.

Il nostro legame con la fauna selvatica è, in generale, una questione complessa. Questa connessione tra gli esseri umani e gli animali selvatici è profondamente radicata nell’evoluzione umana, ed è influenzata dalle dinamiche sociali e dalle esperienze individuali del passato.

Le ricerche sull’evoluzione del cervello umano, che si è adattato in parte per affrontare le sfide poste dalla natura, possono offrire una prospettiva preziosa sul funzionamento generale della mente umana, svelando così intuizioni riguardanti il pensiero, le emozioni e le azioni.

Nel contesto specifico della vicenda riguardante l’uccisione dell’orsa Amarena, emergono chiaramente gli stessi principi precedentemente illustrati. Questo episodio mette in luce quanto sia arduo e intricato il processo di cambiamento dei valori di dominio in relazione alla natura e alla fauna selvatica in generale.

Nel caso dell’orsa Amarena, il confronto tra diverse prospettive valoriali contribuisce alle opinioni e alle azioni divergenti delle persone . Alcuni potrebbero sostenere l’uccisione dell’orsa come misura necessaria per la sicurezza umana, mentre altri vedono in questa azione una manifestazione del dominio dell’uomo sulla fauna selvatica, esprimendo quindi preoccupazioni etiche e ambientali.

Tutto ciò sottolinea la complessità delle questioni legate alla natura ed alla fauna selvatica e alla loro gestione, così come la sfida di influenzare e cambiare le prospettive e i valori delle persone in modo da promuovere un’interazione più equilibrata e rispettosa con la natura. In definitiva, la vicenda dell’orsa Amarena evidenzia quanto sia cruciale considerare l’aspetto cognitivo ed emotivo nelle discussioni e nelle decisioni legate alla fauna selvatica, al fine di promuovere comportamenti più consapevoli e sostenibili nei confronti del nostro ambiente naturale.

Mauro Toffetti

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